giovedì 18 aprile 2019

AVENDO MALE AL (E PER IL) MONDO...

“[...] Mi fanno male i partiti. [...] 
Mi fanno male i politici sempre più viscidi, 
sempre più brutti. 
Mi fanno male i loro modi accomodanti imbecilli ruffiani. [...]
 Ma certo, hanno bisogno di noi, che li dobbiamo appoggiare, preferire, 
li dobbiamo votare, in questo ignobile carosello, 
in questo grande libero mercato delle facce. [...] 
facce che lasciano intendere di sapere tutto e non dicono niente. 
Facce che non sanno niente e dicono di tutto. 
Facce suadenti e cordiali con il sorriso di plastica. [...] 
Facce compiaciute e vanitose che si auto incensano come vecchie baldracche. [...] 
Facce che dietro le belle frasi hanno un passato vergognoso da nascondere. [...] 
Facce megalomani da ducetti dilettanti. 
Facce ciniche da scuola di partito allenate ai sotterfugi e ai colpi bassi. [...]
 Facce che straboccano solidarietà. Facce da mafiosi che combattono la mafia.
 Facce da servi intellettuali, da servi gallonati, facce da servi e basta. 
Facce scolpite nella pietra, che con grande autorevolezza sparano cazzate. 
Non c’é neanche una faccia, neanche una, che abbia dentro con il segno di un qualsiasi ideale; una faccia che ricordi, il coraggio il rigore, l’esilio, la galera. No. 
C’é solo l’egoismo incontrollato, la smania di affermarsi, il denaro, 
l’avidità più schifosa, dentro a queste facce impotenti e assetate di potere, 
facce che ogni giorno assaltano la mia faccia in balia di tutti questi nessuno. 
E voi credete ancora che contino le idee. Ma quali idee? [...]”


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