martedì 24 luglio 2018

DI MOMENTI IN MOMENTI, CERCANDO UN (PUNTO DI) EQUILIBRIO

"[...] Caro amico [...] sei vittima di un tempo un po' sbagliato/ 
un tempo dove tutto si è appiattito/ dove ciò che aveva un senso si è deteriorato. [...] 
Non è più il momento di fare lunghe discussioni/ 
di fare ipotesi sociali o confessioni personali/ 
non è più il momento di fare inutili teorie [...] 
Non è più il momento di fare tristi seminari/ 
di scrivere sui muri non ha più senso neanche la follia [...] 
In mezzo a tanta confusione/ sono affogate le tue idee [...] 
Razza già finita senza neanche cominciare/ 
razza disossata già in attesa di morire/ [...] 
non fa male credere/ fa molto male credere male. [...] 
Non è più il momento c’è solo un po' di nostalgia/ 
stava per nascere qualcosa la nostra rabbia era allegria/ 
per tenerci in vita ci bastava una cazzata/ 
non si sa perché improvvisamente non è più il momento per niente. [...] 
non fa male credere/ fa molto male credere male. [...]" 
(Non è più il momento, G. Gaber, cit.


Fonte immagine: Ufficio in una piccola città, E. Hopper

venerdì 20 luglio 2018

"SHOCK POLITICS", FRA PRESENTE PERICOLANTE E (FORME DI) FUTURO DA CIRCOSCRIVERE

Quali orizzonti ha la nostra società davanti? Mediante quali 'leve' si sono attivate alcune nuove forze che potrebbero condurre il mondo intero su alcuni orizzonti non meglio specificati?
I contorni che sembrano delinearsi in questo tempo non risultano essere, in senso lato, ottimistici; si è come immersi in uno stato di 'shock' di tipo economico, politico, ambientale, sociale, [...] per cui sembra molto complesso - allo stato attuale - fare qualcosa di sensato o di profondamente salvifico.
Il quadro di eventi delineatosi nel mondo non induce ad essere ottimisti, sia per quanto riguarda le società esistenti che per quanto concerne le prospettive futuribili.
Dinanzi ad un populismo incessante quali potrebbero essere le 'manovre' per costruire una serie di proposte politico-sociali che sappiano essere coerenti, impegnate e prospettive di un mondo strutturato su prospettive largamente differenti da quelle contemporanee.
Su questo scenario si costruisce l'opera "Shock Politics - L'incubo Trump e il futuro della democrazia", scritto da Naomi Klein ed edito da Feltrinelli per Serie Bianca.
Per descrivere il tempo attuale è opportuno, a detta dell'autrice, collezionare una serie di prospettive sia su fatti passati che - ancora di più - su orizzonti futuri a cui poter attingere sulla base delle scelte che verranno compiute dai decisori odierni. Tali consapevolezze risultano essere fondate sin dalla copertina dell'opera in oggetto:

"[...] 'Noi non scivoliamo in stato di shock quando succede qualcosa di brutto e grosso, deve essere qualcosa di brutto e grosso che ancora non comprendiamo. 
Lo stato di shock subentra quando si spalanca un baratro tra i fatti e la nostra capacità iniziale di spiegarli. Tantissimi di noi, quando si trovano in una situazione del genere, diventano vulnerabili alle autorità o alle figure autoritarie che ci dicono che dobbiamo temerci l'un l'altro e rinunciare ai nostri diritti per il bene superiore. Oggi è un fenomeno globale, non è limitato agli Stati Uniti.' 
L'elezione di Donald Trump segna una pericolosa crescita di tensione in un mondo sempre più afflitto dalla crisi della politica. Secondo Naomi Klein, sbaglia chi considera un caso soltanto americano il programma del nuovo presidente, che prevede protezionismo e deregulation per favorire gli interessi delle grandi multinazionali, una guerra totale al cosiddetto 'terrorismo radicale islamico' e un cieco rifiuto delle politiche climatiche. 
Trump rappresenta un fenomeno globale, una tendenza già presente in tutte le democrazie occidentali. Una visione distorta della politica che ha la potenza di un brand. 
E che sarà ben presto all'origine di una catena di crisi in economia, nella sicurezza nazionale e per l'ambiente. Infatti, spiega Klein, il fenomeno Trump non è tanto un'aberrazione, ma piuttosto la logica estensione degli orientamenti politici ed economici più pericolosi dell'ultimo mezzo secolo. 
In una lucida analisi delle dinamiche che hanno portato alla diffusione globale di questo fenomeno, Klein pone le basi per un movimento di massa capace di opporsi al militarismo, al razzismo e al corporativismo che stanno crescendo nel mondo occidentale. 
E dimostra che il concetto di resistenza è tutt'altro che obsoleto. [...]"

Su questo scenario è possibile 'allargarsi', rintracciando una prospettiva d'azione che dall'elezione e dall'azione di Trump arriva fino alle più 'remote' conseguenze - definendo in chiave futuribile uno scenario fortemente incrinato e pericolante, specialmente alla luce di alcune conseguenze che non possono più essere nascoste. Risulta impossibile nasconderle proprio perché ormai, diffondendosi prima a macchia di leopardo, sono ora arrivate ad occupare un livello tanto essenziale quanto non confinabile alla sola America.
Su alcune questioni l'opinione pubblica avrebbe il dovere di essere formata, sensibilizzata ed autorizzata ad avere una propria opinione...tanto tangibile quanto 'segnaletica' di una prospettiva di resilienza che, mai più di adesso, dovrebbe essere enormemente utile per l'umanità intera.
Resilienza che consentirebbe - forse - di resistere a queste forme di 'shock' che l'intera umanità sta vivendo, resilienza che permetterebbe di camminare con serenità ed obiettività in un mare che disperde sia la realtà dell'informazione che la correttezza di alcuni dati tecnico-sociali, seguendo un baratro di semplificazione tanto pericoloso quanto incapace di analizzare la complessità di certi fenomeni. Complessità che l'opera in questione descrive in maniera alquanto approfondita senza, però, avere la pretesa di esaurirla in alcuna modalità.
Leggerne in ogni caso per approfondire, confutare o concordare con le trame e le argomentazioni riportate.


giovedì 12 luglio 2018

DI TIGRE IN ESSERE UMANO, COME (R)ESISTENZA DI SOGNI...CERCANDO ASPETTATIVE

“[...] Risin' up, back on the street/ did my time, took my chances/ 
went the distance, now I'm back on my feet/ just a man and his will to survive/ 
so many times, it happens too fast/ you trade your passion for glory./ 
Don't lose your grip on the dreams of the past/ 
you must fight just to keep them alive/ 
it’s the eye of the tiger, it's the thrill of the fight/ 
risin' up to the challenge of our rival/
and the last known survivor stalks his prey in the night [...] 
For the kill with the skill to survive/ 
it’s the eye of the tiger, it's the dream of the fight/ 
risin' up to the challenge of our rival/ 
and the last known survivor stalks his prey in the night/ 
and he's watchin' us all with the eye of the tiger [...] 
Went the distance, now I'm not gonna stop/ 
just a man and his will to survive./ 
It's the eye of the tiger,/ it's the dream of the fight [...] 
And the last known survivor/ stalks his prey in the night/ 
and he's watchin' us all with the eye of the tiger [...]” 
(‘Eye of the tiger’, Survivor) 


'Tigre con serpente', A. Ligabue

martedì 10 luglio 2018

CERCANDO LEGAMI, VITE E TURBAMENTI...DI ARTE IN CITAZIONI

“[...] Le cose sono unite da legami invisibili. 
Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella. [...]” 
(G. Galilei, cit.)


"Ramo di mandorlo fiorito", V. Van Gogh

sabato 7 luglio 2018

FRA SOGNI, SONNI ED AMORI...DA VIVERE

"[...] Per sognarti devo averti vicino 
e vicino non è ancora abbastanza. 
Per sognarti devo averti vicino
e vicino non è ancora abbastanza.
Ora un raggio di sole si è fermato 
proprio sopra il mio biglietto scaduto [...]"
(Buonanotte fiorellino, F. De Gregori, cit.)

Fanciulla che dorme, Picasso

martedì 3 luglio 2018

FRA RIBELLI E RIBELLIONI, IN MUSICA



“[...] There's a grey horse standin' still/ as a soldier climbs in the saddle for one last ride/ as the rain pours off his hat./ You can see the shadows of the past written in his eyes/ now the cannons are silent/ his friends are all gone [...] If he ever wants to find his way home/ he’s the last rebel on the road./ Just a boy with his old guitar/ keeps to himself/ but everybody takes him wrong/ but he carries on/ got a dream that will never die./ Can’t change him, no use in stayin' where you don't belong [...] he'll never look back [...] ‘Cause he's the last rebel/ and he's all alone/ he’s the last rebel/ his friends are all gone./ He's the last rebel/ the last rebel on the road [...]”

lunedì 2 luglio 2018

CERCANDO MANI, CANZONI...DI ARTE IN MUSICA


"[...] Un incontro civile fra gente educata / che si alza in piedi che si saluta/ un incontro un po' anonimo reso più umano/ da una cordiale stretta di mano. [...] Una mano un po' timida poco convinta/ tu parti deciso e lei ti fa la finta/ una mano furbetta da pubblicitario/ una mano pulita da commissario. [...] Un carosello inutile grottesco e giocondo/ in questa palla gigante che poi è il mondo./ Un mondo di assurdi esseri umani/ un gioco abilissimo un intreccio di mani/ ci comunichiamo così spudorati/ quando ci siamo affezionati./ Mani educate di anziani signori/ mani abilissime di gente d'affari/ mani che ti lisciano con troppa simpatia/ con un tocco morboso che sa di sagrestia./ Un festival viscido e nauseabondo/ in questa grande famiglia che poi è il mondo. [...] Mani bianchissime schifose da toccare/ mani inanellate di papi da baciare/ mani scivolose di esseri umani/ mani dappertutto tantissime mani./ Le guardo mi sommergo annego e sprofondo [...]"

domenica 1 luglio 2018

CERCANDO UN GIORNO QUALUNQUE, DI MUSICA IN ARTE


“[...] First thing I remember was asking papa, why/ 
for there were many things I didn't know/ 
and daddy always smiled and took me by the hand/ saying, someday you'll understand/ 
well, I'm here to tell you now, each and every mother's son/
that you better learn it fast, you better learn it young/ ‘cause someday never comes./ 
Well, time and tears went by and I collected dust/ 
for there were many things I didn't know/
 when daddy went away, he said, try to be a man/ 
and someday you'll understand/ 
well, I'm here to tell you now, each and every mother's son/ that you better learn it fast, you better learn it young/ ‘cause someday never comes [...]”

mercoledì 27 giugno 2018

"SUPERNOVA", LEGGENDO PUNTI OSCURI E FRAGILI DEL M5S

Su quali 'basi' si può forgiare il successo (ed il recente passato, soprattutto) del M5S?
Quale potrebbe essere il fulcro della loro proposta politica, in un contesto come questo ove viene ripetuto a più riprese la inesistenza di destra e sinistra - mantenendosi fedeli ad una piattaforma programmatica basata esclusivamente sul buonsenso?
Quali potrebbero essere le correnti, le idee e le proposte che si muovono dietro ai messaggi divulgati a più riprese da televisioni, giornali e siti internet?
Quali potrebbero essere i tratti comuni della politica (nuova? Veramente?) da loro inaugurata con quelli dei vecchi Partiti a parole tanto avversati?
Quali sono state, sono e potrebbero essere i punti cardinali del loro successo e della loro tanto repentina quanto giustificabile affermazione?
Su questi fronti si muove il libro "Supernova - I segreti, le bugie e i tradimenti del MoVimento 5 Stelle: storia vera di una nuova casta che si pretendeva anticasta", scritto da Nicola Biondo e Marco Canestrari, pubblicato da Ponte alle Grazie.
I principali argomenti di questo libro cercano di illustrare punti critici, in ombra e differenti da quelli sbandierati a più riprese - specialmente in questi ultimi mesi - da organi di Partito e di larga diffusione. Su questo argine ricordiamo i punti fondamentali:

  • Conflitto d'interessi;
  • Partito-Azienda;
  • Curriculum taroccati;
  • Autonomia 'vs' obbedienza nella determinazione degli equilibri di Partito; 
  • Reddito di cittadinanza e 'bufale' programmatiche;
  • Strategia digitale e sue radici; 
  • Dati privati usati a scopi elettorali. 
Dietro a questi punti sembra muoversi un potere ambiguo, versatile a qualunque scopo, funzionale per qualunque fine, utile a raggiungere qualsiasi obiettivo. 
Dentro a questi punti sembra vi sia un argine che fa pensare, che fa riflettere e che - quantomeno in alcuni aspetti - dovrebbe fare anche un poco spaventare. 
Sono molte le zone d'ombra mai chiarite, i rischi di un potere che per affermarsi pare essere stato disposto a superare le più fervide doti camaleontiche immaginabili. 
Si definisce così una 'trama' fatta di ricordi, di esperienze e di scenari non meglio chiariti da quanti avrebbero potuto fare la differenza - denunciando, magari a suo tempo, alcune delle non poche rilevanze emerse come sensibili. 
Cosa sia la presente opera è chiarito sin dagli stessi autori dell'opera: 

"[...] Supernova è un noir politico. E' la storia di come nasce, cresce e viene ammazzata la pazza idea di Gianroberto Casaleggio di costruire il primo movimento politico che utilizzi Internet come strumento di propaganda e organizzazione. E' una storia raccontata da un osservatorio unico e privilegiato: abbiamo fatto parte, in momenti diversi e decisivi, della macchina organizzativa del MoVimento 5 Stelle. L'abbiamo vista nascere, l'abbiamo vista crescere, ce ne siamo allontanati. 
Conosciamo tutti i luoghi del delitto, le armi usate e i killer. 
Supernova trascina il lettore sul set del più incredibile assassinio: quello di una forza politica che attraverso la Rete ha creato una bolla narrativa degna di Matrix, il più grande raggiro di massa mai messo in atto di una democrazia occidentale. [...]"

Leggerne per informarsi, per (provare a) capirne di più o per confutare gli elementi qui raccontati. 


lunedì 18 giugno 2018

CERCANDO UN MONDO DA (RI)COSTRUIRE


"[...] I can change the world
with my own two hands
make a better place
with my own two hands
make a kinder place
with my own two hands [...]
I can make peace on earth
with my own two hands
I can clean up the earth
with my own two hands
I can reach out to you
With my own two hands [...]"

venerdì 15 giugno 2018

sabato 9 giugno 2018

FRA SILENZI E (PROSPETTIVE DI) ESISTENZA

“[...] So don't ask me no questions And I won't tell you no lies So don't ask me about my business And I won't tell you good-bye I said don't ask no stupid questions
And I won't send you away [...]”
(Don’t ask me no questions, Lynyrd Skynyrd)


martedì 5 giugno 2018

SAPER DIRE DI NO, FRA LETTERATURE E MUSICHE

"[...] perché so che battendo sempre sullo stesso chiodo può [...] crollare una casa. [...] 
In grande l’esempio ce lo dà la storia. Il rifiuto è sempre stato un gesto essenziale. 
I santi, gli eremiti, ma anche gli intellettuali. 
I pochi che hanno fatto la storia sono quelli che hanno detto di no, mica i cortigiani e gli assistenti dei cardinali. Il rifiuto per funzionare deve essere grande, non piccolo, totale, non su questo o quel punto, 'assurdo', non di buon senso. [...]"
(P. P. Pasolini, cit.)


lunedì 4 giugno 2018

ITALIA E CONTESTO ITALIANO, CERCANDO UMANITÀ


“[...] Racconteranno che adesso è più facile/ 
che la giustizia si rafforzerà/ 
che la ragione è servire il più forte/ 
e un calcio in culo all'umanità [...]
Spero soltanto di stare tra gli uomini/
 che l'ignoranza non la spunterà/ 
che smetteremo di essere complici/
che cambieremo chi deciderà [...]”

domenica 3 giugno 2018

CERCANDO UN SOLE PER (S)FUGGIRE A LUOGHI COMUNI

“[...] Non lasciarti tentare dai campioni dell’infelicità, della mutria cretina, della serietà ignorante. […] I ‘destinati a essere morti’ non hanno certo gioventù splendenti: ed ecco che essi ti insegnano a non splendere. E tu splendi, invece. [...]” (P. P. Pasolini, cit.)


venerdì 1 giugno 2018

FRA CAMBIAMENTI ED UMANE QUESTIONI IN CAMBIAMENTO

“[...] I’m not that eager to make a mistake/ 
people are crazy and times are strange/ 
I’m locked in tight, I'm out of range/ 
I used to care but - things have changed [...]” 
(Things have changed, B. Dylan, cit.

Fonte immagine: “Las meninas”, P. Picasso

sabato 19 maggio 2018

LEGGENDO DI STANLIO E OLLIO, PER UNA BIOGRAFIA MISTA A VITE ED OPERE

Quali sono state le personalità comiche  naturalmente più vocate e predisposte alla comicità?
L'essere personalità comica è una prerogativa che si spande oltre il tempo di una vita ed oltre la dimensione legata ad un singolo film; quanti sono gli autori e gli attori che ancora oggi fanno ridere? Quanti sono i protagonisti di film indimenticabili che - ancora oggi - suscitano negli spettatori uno sguardo comico sul mondo o riflettono/fanno riflettere dopo anni su un tema che nella società è rimasto più reale e plastico della stessa realtà? La comicità e l'ironia sono - quando vere - arti che riescono a rompere le barriere imposte sia dalla storia che dallo scorrere del tempo.
Grazie alla riflessione è possibile arrivare a citare un paio di attori veri a cui la storia ha consegnato le chiavi della comicità e dell'arte vera: Mr. Laurel & Mr. Hardy, più noti alle cronache ialiane come Stanlio & Ollio. Qualche prezioso elemento sulla loro vita è desumibile dalla lettura dell'opera "Mr. Laurel & Mr. Hardy, L'unica biografia autorizzata di Stanlio e Ollio", scritto da John Mc Cabe qualche anno fa e pubblicato per l'Italia da Sagoma Editore.
Le ragioni che ispirarono la scrittura (e la conseguente riscoperta) di questo libro sono sintetizzate dall'introduzione richiamata nella copertina:

"[...] è la prima e unica biografia autorizzata sulla più grande coppia comica mai esistita: Stanlio e Ollio. Intitolata con molta semplicità 'Mr. Laurel & Mr. Hardy' richiamando il modo usuale con cui i due comici si presentavano al pubblico, uscì in America quando Stan Laurel [...] era ancora in vita e il suo apporto al testo fu fondamentale. 
Stan si domandava se esistesse davvero abbastanza gente interessata a leggere una loro biografia. Eppure eccoci qui, a parlare ancora di Stan, di Oliver e di questo libro, la cui prima pubblicazione nel 1961 contribuì in modo notevole alla riscoperta della coppia da parte della critica, che fino a quel momento li aveva sempre considerati personaggi minori. 
Il pubblico, che invece non li aveva mai sottovalutati, grazie a questo testo scoprì di avere una grande, forte passione comune per questi due amici. 
Per tale motivo McCabe fondò [...] un'associazione che riunisse tutti i loro estimatori, il cui nome proviene da uno dei loro film più famosi: The Sons of the Desert, ovvero I Figli del Deserto. [...]
Quando Stan Laurel morì, McCabe ampliò di un capitolo il libro e ne curò nuove edizioni negli anni: la più aggiornata finalmente esce anche nelle librerie italiane [...]"

E' così che si appresta ad iniziare una biografia che analizza le vite, le dinamiche e le relazioni che i due celeberrimi attori hanno 'stretto' con il mondo: personaggi, collaboratori, amori e cronache che hanno articolato le esistenze dei due attori nel corso dei loro anni - migliori e peggiori.
E' stato così il caso di articolarne una sorta di 'trama', arricchita dal passaggio così da un film all'altro come da un personaggio ad un altro definito ed utile per il compimento di due trame di vita che hanno regalato tantissimi successi alla celeberrima coppia.
Leggerne per saperne di più, leggerne per (provare a) comprendere le ragioni di una tale alchimia fra due persone e di un così grande ed eterno successo.



venerdì 18 maggio 2018

DI LIBERTA' IN LIBERTA', CERCANDO ORIZZONTI

“[...] Quello che domandiamo è libertà/ quello che rifiutate è libertà/ 
quello che non sapete/ è che noi ad ogni costo/ noi ce la prenderemo libertà [...] 
quello che non sapete/ è che siamo in tanti al mondo/ troppi a volere ancora libertà [...]” 
(Canzone della libertà, S. Endrigo, cit.



Fonte immagine: Un elefante del circo Ringling Brothers scende dalla carrozza di un treno nella ferrovia del Bronx, a New York, 1 aprile 1963. Il circo rimase aperto ai giardini di Madison Square per 40 giorni, presentandosi come The Greatest Show on Earth, il più grande spettacolo della Terra. (AP Photo)

giovedì 17 maggio 2018

martedì 15 maggio 2018

DA ESSERE UMANO AD ESSERE UMANO, CITANDO BOB DYLAN

"[...] The man in me will do nearly any task, 
And as for compensation, there's little he would ask. 
Take a woman like you 
To get through to the man in me.
Storm clouds are raging all around my door, 
I think to myself I might not take it any more. 
Take a woman like your kind 
To find the man in me.
But [...] what a wonderful feeling 
Just to know that you are near, 
Sets my a heart a-reeling 
From my toes up to my ears.
The man in me will hide sometimes to keep from bein' seen, 
But that's just because he doesn't want to turn into some machine. 
Took a woman like you 
To get through to the man in me. [...]"
(The man in me, B. Dylan, cit.)



domenica 13 maggio 2018

“STAND BY ME”, FRA MUSICA ED EMOZIONI


“[...] When the night has come/ and the land is dark/ 
and the moon is the only light we'll see/ 
No I won't be afraid, no I won't be afraid/ 
just as long as you stand, stand by me [...]”

sabato 12 maggio 2018

DI CRESCITA IN CRESCITA, FRA MUSICA E FUMETTO


“[...] Chissà se sono più le cose che guadagni o quelle che perdi, quando impari a campare. [...]” 
(Macerie Prime - Sei mesi dopo, ZeroCalcare)

giovedì 10 maggio 2018

CERCANDO ARCOBALENI E (PROSPETTIVE DI) VITA...


 “[...] and I'm searchin' for a rainbow/ 
and if the wind ever shows me where to go/
 you’ll be waitin' at the end [...]”

martedì 8 maggio 2018

FRA TEMPO E VITA, CITANDO ERMANNO OLMI...


“[...] E' l'orologio che ci comanda. 
Consumiamo il nostro tempo in anticipo quando è ancora in sospeso nel futuro 
e siamo tutti convinti di possedere il nostro tempo. 
In realtà, è il tempo che possiede noi. [...]” 
(E. Olmi, cit.)

giovedì 3 maggio 2018

FRA MOMENTI E CANZONI, CERCANDO ESSERI UMANI


"[...] sing with me, [...] sing for the years
[...] sing for the laughter, sing for the tears, [...]
Sing it with me, just for today, [...]"
(Sing for the moment, Eminem)

martedì 1 maggio 2018

CITANDO CLICK, ESISTENZE E SENSI DI COLPA

“[...] il tuo sesto senso è quello di colpa/ 
e tutti ne approfittano almeno una volta./ 
Perciò va bene l'apertura verso gli altri/ 
ma all'entrata mettici almeno una porta [...]” 
(Migliora la tua memoria con un click, Caparezza & M. Gazzè, cit.

Fonte immagine: “Unexpected answer”, R. Magritte

sabato 21 aprile 2018

"FALSO!", RINCORRENDO IL COSTO DELLE PROMESSE IN POLITICA

A quanto ammonterebbero le promesse fatte dalla politica in campagna elettorale?
Quale potrebbe essere il rischio derivante dall'accettare una scommessa politico-partitica fra quelle promulgate in una delle recenti campagne elettorali?
Vivendo ormai in un clima da propaganda permanente risulta essenziale cercare di porre un "freno", informandosi da quanti hanno la possibilità di far capire sia le esagerazioni che le esasperazioni fatte in materia di proposte elettorali.
Su questo fronte si muove l'opera "Falso! - Quanto costano davvero le promesse dei politici", scritto da Roberto Perotti e pubblicato da Feltrinelli. Mediante un approccio analitico ed al tempo stesso divulgativo si è cercato di analizzare il peso e l'onere delle promesse elettorali brandite a più riprese dalla collettività dello schema partitico.
Il contorno del presente libro è delineato sin dal retro di copertina dell'opera considerata:

"[...] Flat tax, reddito di cittadinanza, moneta fiscale, aumento dell'età pensionabile, sforamento del tetto del 3 per cento. Sono le principali proposte economiche delle tre forze che [...] si contendono il governo del Paese. Sono interventi spesso improvvisati, che avrebbero un impatto in alcuni casi catastrofico sui nostri conti.
In tutto il mondo le campagne elettorali si combattono con slogan e comizi, ma qui stiamo parlando di cifre enormi, incomparabili con qualsiasi promessa fatta in precedenza: la flat tax della Lega costerebbe 80 miliardi l'anno, quella di Forza Italia 130; il reddito di cittadinanza dei 5 Stelle 30 miliardi, che superano facilmente i 150 insieme alle altre promesse; la riforma delle pensioni che vogliono in tanti almeno 30 miliardi; lo sforamento dei limiti al disavanzo proposto dal PD 50 miliardi. [...]"

Alla luce di questi elementi servirebbe un'analisi chiara e rigorosa per stabilire i margini di fattibilità, le opportunità di modificare quanto previsto in termini di propaganda e le esigenze di ragionare in termini pragmatici e complessivi - focalizzando in altra maniera le reali condizioni del Paese.
La missione può e dovrebbe essere proprio quella di focalizzare con estrema attenzione le specifiche difficoltà di ogni singola proposta, al fine di informare elettori od interessati ad una ventata propagandistica come ad un'altra.
Su questo sfondo si sono analizzate le proposte principali con un'inevitabile occhio ai conti pubblici ed ai margini da dover necessariamente rispettare: flat tax, reddito di cittadinanza, riforma del sistema pensionistico, minibot e monete parallele, moltiplicatori ed "effetti-leva" da analizzare.
Ciascuna delle macro-proposte presentate può e deve avere un'informativa adeguata nel rispetto della necessità di evitare il verificarsi di pericolose ambivalenze per i conti pubblici italiani.
Da questo punto derivano gli approcci di essenziale verità che sarebbe necessario ristabilire - in primo luogo per una questione riconducibile direttamente ad una questione di dignità della politica:

"[...] L'economia non è una scienza esatta, e può darsi che abbia ragione chi sostiene che, per riprendersi definitivamente, l'economia italiana ha bisogno di un aiuto dal bilancio dello Stato, con un aumento della spesa pubblica e una riduzione delle tasse. 
Questa è un'opinione legittima, anche se ovviamente controversa, come tutte le opinioni in campo economico. Ciò che però non è (o non dovrebbe essere) consentito è mantenere le seguenti tre posizioni contemporaneamente: 

  • fare proposte che costano decine di miliardi;
  • non dare indicazioni realistiche di come reperire i fondi per pagarle;
  • e inveire contro il debito pubblico.
Almeno una di queste tre proposizioni è logicamente incompatibile con le altre; ad almeno una di queste proposizioni bisogna rinunciare. [...]"

Leggerne per saperne di più e per confutarne/approvarne eventuali elementi di fondamento. 


venerdì 20 aprile 2018

ASCOLTANDO BOB DYLAN...


"[...] Oh, what'll you do now, my blue-eyed son?
Oh, what'll you do now, my darling young one?
I'm a-goin' back out 'fore the rain starts a-fallin', 
I'll walk to the depths of the deepest black forest,
Where the people are many and their hands are all empty, 
Where the pellets of poison are flooding their waters,
Where the home in the valley meets the damp dirty prison, 
Where the executioner's face is always well hidden,
Where hunger is ugly, where souls are forgotten,
Where black is the color, where none is the number, 
And I'll tell it and think it and speak it and breathe it,
And reflect it from the mountain so all souls can see it,
Then I'll stand on the ocean until I start sinkin', 
But I'll know my song well before I start singin',
And it's a hard, it's a hard, it's a hard, it's a hard,
It's a hard rain's a-gonna fall. [...]"
(A hard rain's a-gonna fall, B.Dylan, cit.)

giovedì 19 aprile 2018

CERCANDO COLPEVOLI E RAGIONI, ASCOLTANDO SAMUELE BERSANI


"[...] Guarda il colpevole da vicino 
e approfitta finchè resta dov'è 
toccagli la gamba fagli una domanda [...]
Chiedi un autografo all'assassino 
chiedigli il poster e l'adesivo 
e approfitta finché resta dov'è 
toccagli la gamba 
fagli una domanda 
cattiva [...]
è la mia curiosità impregnata 
di pioggia televisiva. 
Comincia un'altra partita [...]"
(S. Bersani, cit.)

martedì 17 aprile 2018

CAMBIAMENTO ED ARTE

“[...] Try to understand that/ I’m trying to make a move/ just to stay in the game./ 
I try to stay awake and remember my name/ but everybody's changing and I don't feel the same [...]” 
(Everybody’s changing, Keane, cit.)


Fonte immagine: H. Matisse

venerdì 13 aprile 2018

AMICIZIA, FRA MUSICA ED ARTE

“[...] Your mother warned/ you there'd be days like these [...] 
but she didn't tell you/ when the world has brought [...] 
You down to your knees that/ I'll be there for you/ 
When the rain starts to pour/ I'll be there for you/
 like I've been there before [...] 
No one could ever know me/ 
No one could ever see me/ seems you're the only one who knows/ 
what it's like to be me/ someone to face the day with/ 
make it through all the rest with/ 
someone I'll always laugh with/ 
even at my worst I'm best with you [...]” 
(I’ll be there for you, The Rembrandts, cit.



Fonte immagine: Amici a teatro, E. Degas

lunedì 9 aprile 2018

CERCANDO UMANITA', INDAGANDO LUOGHI DIFFERENTI PER LA NORMALITA'...

“[...] Oh, take your time,/ don't live too fast/ 
troubles will come and they will pass. [...] 
And be a simple kind of man/ [...] 
be something you love and understand [...] 
be a simple kind of man [...] 
Forget your lust for the rich man's gold/ all that you need is in your soul/ 
and you can do this [...] 
if you try./ 
All that I want for you [...] is to be satisfied. [...] 
Follow your heart and nothing else. [...]”
(Simple man, L. Skynyrd) 


Fonte immagine: The infinite recognition, R. Magritte

venerdì 6 aprile 2018

FRA RINCORSA, ESSERI UMANI E (RICERCA DELLA) VITA...DI ARTE, MUSICA E POESIA

“[...] e sento che hai ragione se mi vieni a dire/ 
che l'uomo sta correndo/ 
e coi progressi della scienza/ 
ha già stravolto il mondo./ 
Però non sa capire/ 
che cosa c'è di vero/ 
nell’arco di una vita/ 
tra la culla e il cimitero. [...]” 
(Verso il terzo millennio, G. Gaber, cit.


"Il vecchio chitarrista cieco", P. Picasso

martedì 3 aprile 2018

SOFFRENDO E VIVENDO...SEMBRANDO (OD ESSENDO?) ESSERI UMANI

"[...] Nasce fragile e incerto 
poi quando ha la ragione 
si nutre di soprusi e di violenza
e vive e non sa il perché della sua esistenza.
 E’ così compromesso
con ogni compromesso
che oramai più nulla né sente né vede 
e il compromesso è l'unica sua fede. [...]
Il nostro è un paese
fondato sul lavoro
e anche se potrà sembrare strano
il più apprezzato è chi lavora meno.
Oggi nel mondo si lotta
per dare benessere a tutti
ma facilmente prima di accordarsi
avranno già finito di ammazzarsi
Eppure sembra un uomo, 
vive come un uomo,
soffre come un uomo, 
è un uomo. [...]"
(Eppure sembra un uomo, G. Gaber, cit.)


Golconda, R. Magritte

lunedì 2 aprile 2018

CERCANDO (FORME DI) SUCCESSO IN SOCIETA' CONTEMPORANEE

“[...] L'unica vera aspirazione [...] degli uomini [...] è il successo. [...] 
Il successo significa da sempre avere la stima degli altri, il riconoscimento dei propri meriti e delle proprie capacità. Ma il successo degli anni ‘90, ha una sua caratteristica: quella di coincidere totalmente con la popolarità. Uno ha successo solo se è popolare. [...] perché è patetico, perché è delirante, perché è demenziale [...] perché è ridicolo, perché è viscido, [...] perché magari fa schifo. E la gente, lo ferma per la strada, e gli dice: ‘complimenti, lei è il più schifoso!’ Nessuno, nessuno è esente da questa febbre di popolarità. [...] Non ha importanza la qualità delle cose che fai. L’importante è farsi conoscere, e questo è un bel vantaggio per le giovani generazioni che dovevano occuparsi della loro formazione per diventare seri, preparati, uomini di pensiero. [...]
E quando torni a casa tutti ti guardano con curiosità, forse con ammirazione; senti di avere più potere, più fascino, e avverti subito negli occhi delle ragazze una luce strana, che ti fa capire le nuove enormi possibilità di affermare il tuo gene egoista. [...] La popolarità quindi non richiede oggi una particolare genialità, anche se l'intelligenza non è un impedimento. [...] dal panorama dei personaggi più famosi, si arriva tristemente alla conclusione che per avere successo è meglio essere un po' cretini. Cretini, ma popolari. D'altronde non esistono che due possibilità: o sei un cretino conosciuto, o sei un cretino qualsiasi. [...]” (Il successo, G. Gaber, cit.


Fonte immagine: The Mellow Pad, S. Davis

martedì 27 marzo 2018

"STATUS QUO", POSSIBILE INTERVENIRE IN ITALIA PER (PROVARE A) CAMBIARE LE COSE?

Comprendere i meccanismi dell'economia e delle sue complicazioni con la società è una missione che potrebbe essere perseguita ed impostata al fine di costruire quell'intelligenza collettiva (e collettivamente) necessaria a comprendere certe dinamiche - altrimenti eccessivamente complesse da 'addomesticare' per una popolazione provata su vari fronti come quella italiana.
Comprendere i meccanismi dell'economia potrebbe essere doppiamente importante specialmente per (provare a) sfuggire alle promesse della classe politica italiana - riducendo od attualizzando quella spinta alla ricerca di consenso che sembra attanagliare ad ora tutti gli schieramenti politici, senza distinzione alcuna di rilievo.
Il tentativo di affidarsi a divulgatori economici può rischiare di essere anche controproducente - in quanto la voce di quanti parlano di alcuni argomenti complessi ed intricati dovrebbe avere il dovere di risultare credibile e competente in una materia nella quale gli incompetenti sembrano essere molti.
Una larghissima parte della politica promette per avere consenso misure riguardo ad una larga serie di settori su cui pare essere complicatissimo incidere, da tempo: debito pubblico, razionalizzazione della spesa, limitazione alle spese improduttive, spending review, misure specifiche per arginare corruzione ed evasione solo per citarne alcune.
Quanto elevate sono le possibilità di incidere su queste voci per ottenere un risparmio qualificato od un miglioramento delle finanze pubbliche anche minimo?
Quale è la possibilità di produrre miglioramenti in maniera credibile nei confronti di certe 'voci' del bilancio statale? Mediante quali leve è possibile agire per provare a migliorare quello che è più genericamente definibile come status quo?
A queste ed altre domande è possibile (provare a) rispondere leggendo il libro "Status quo - Perché in Italia è così difficile cambiare le cose", scritto da Roberto Perotti e pubblicato da Feltrinelli.
Innescare miglioramenti nell'economia (o nel modo di immaginare l'impronta economica nel mondo) è un'azione che potrebbe condurre anche ad esiti proficui su altri fronti: società, ambiente, politica, industria, sviluppo economico solo per citarne alcuni.
I settori su cui sarebbe necessario innescare analisi approfondite e puntuali potranno essere, nella fattispecie, trasversali nei confronti di varie tematiche:

  • Debito pubblico; 
  • Disavanzi di bilancio;
  • Vincoli di bilancio;
  • Revisione della spesa;
  • Vincoli di bilancio;
  • Concezioni di austerità in rapporto alle trasformazioni della società;
  • Privilegi delle classi dirigenti diffusamente presenti in questo Paese;
  • Squilibri presenti trasversalmente su varie dimensioni;
  • Squilibri esistenti nei confronti dell'evasione e della necessità di effettuare tagli per riequilibrare i bilanci sia statali che istituzionali.
A seguito dell'analisi dei sintomi si dovrebbe essere vicini alla ricerca di possibili forme di cura per i mali che affliggono l'Italia; è proprio su questo fronte che si dovrebbero muovere le ricerche di priorità sulle quali provare ad intervenire. 
Di seguito a queste parti introduttivo-narrative si farà successivamente un cenno alle recenti "riforme" fatte od in cantiere - argomenti per i quali sarebbe lecito promuovere più di una critica riguardo all'approccio analitico presentato in alcuni paragrafi illustrativi delle stesse.
Da ultimo qualche lezione utile per (cercare di) migliorare lo stato delle cose da un punto di vista politico e sociale; comparazioni con gli altri Paesi, prescindendo dall'analisi dei sintomi e della malattia che sembra affliggere ormai da tempo immemore questa Italia. 
Leggerne per saperne di più, oppure per confutarne tratti essenziali nelle argomentazioni/perorazioni.


giovedì 22 marzo 2018

CERCANDO UNA VITA E STORIE RINNOVATE, CON LENTO INCEDERE

"[...] La vita è un cinema tanto che taci,
le tue bottiglie non hanno messaggi.
Chi dice che il mondo è meraviglioso
non ha visto quello che ti stai creando per restarci.
Rimani zitto, niente pareri.
Il tuo soffitto, stelle e pianeti
A capofitto nel tuo limbo, in preda ai pensieri
procedi nel tuo labirinto senza pareti. [...]"
(Una chiave, Caparezza, cit.)


martedì 20 marzo 2018

DI PIAZZA IN ITALIA, CERCANDO UN PAESE

"[...] Nella piazza la folla balla la tarantella,
tiene alta la guardia con la guardia che la randella.
Non tira fuori una lira ma l'ira tira fuori,
sugli accordi salta come gli accordi di Mirafiori.
A piedi nudi danza [...],
che a farti le scarpe non sono solo le aziende di calzature!
Il sindacato ti molla, come una zavorra,
la vita molla [...].
Tarantella per pagare le spese col denaro che termini
come a Termini Imerese.
I suonatori sviolinano per due voti ma poi
ti lasciano sotto tiro nei terremoti
e si balla!
Con il veleno somministrato
si balla!
Mica come nei voli si stato
si balla! [...]"
(Tarantelle pe' campa', 99 Posse feat Caparezza, cit.)

Fonte immagine: Piazze d'Italia, G. De Chirico

domenica 18 marzo 2018

CITANDO E CERCANDO RICETTE, RIMEDI E DEFINIZIONI IN (TEMA DI) ECONOMIA

"[...] Per ridurre la spesa bisogna sporcarsi le mani: indicare esattamente cosa, quanto e come si propone di ridurre. Bisogna raccogliere dati, analizzarli, fare confronti internazionali; bisogna prendere posizione, scrivere dossier, avanzare proposte concrete: in altre parole bisogna 'chinare la testa e lavorare'. Ricevo quasi giornalmente inviti a convegni [...] la gran parte, peraltro, indetta da organismi pubblici o semipubblici. Personalmente, non vi partecipo più da tempo: in intere giornate di convegno [...] non si coglie una sola proposta nuova, originale, concreta, costruttiva, ma solo una perenne rimasticazione di diagnosi trite e di ricette generiche. 
Ma nel pieno tentativo di revisione della spesa, mentre lavoravo con numeri, capitoli di bilancio, articoli e commi di legge, spesso tra i partecipanti annunciati di questi convegni c'erano Ministri e Capi di gabinetto, che pensavo avrebbero potuto impiegare il proprio tempo in un modo molto più utile per il Paese. C'è una differenza enorme tra 'chinare la testa e lavorare su fatti e numeri' e partecipare a convegni [...]Sono convinto che oggi in Italia ci siano troppi convegni e troppe poche persone competenti che lavorano su aridi numeri. [...]"

Fonte: 'Chinare la testa e lavorare', "Status quo - Perché in Italia è così difficile cambiare le cose (e come cominciare a farlo", R. Perotti, Feltrinelli Editore

Fonte immagine: "Italia quiere dar un vuelco a la economìa", El Pais

giovedì 15 marzo 2018

CERCANDO STELLE E (PROSPETTIVE DI) ESISTENZA, RICORDANDO STEPHEN HAWKING

“[...] Per quanto difficile possa essere la vita, c'è sempre qualcosa che è possibile fare. 
Guardate le stelle invece dei vostri piedi. [...]” 
(S. Hawking, cit.)

Fonte immagine: Il piccolo principe, A. De Saint-Exupéry

venerdì 9 marzo 2018

DI HURRICANE IN MUSICA, CITANDO BOB DYLAN


"[...] here's the story of the Hurricane,
The man the authorities came to blame
For somethin' that he never done.
Put in a prison cell, but one time he could-a been
The champion of the world. [...]"

mercoledì 7 marzo 2018

FRA ITALIA, LETTERATURA, ARTE E (LETTURA DEL) PRESENTE

 “[...] nazione vivente, [...] nazione europea: e cosa sei?/ 
Terra di infanti, affamati, corrotti,/ governanti impiegati di agrari, prefetti codini,/ 
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,/ funzionari liberali carogne [...] 
una caserma, un seminario, una spiaggia libera [...] 
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci/ 
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,/ 
tra case coloniali scrostate ormai come chiese./ 
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,/ 
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. [...] 
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo. [...]” 
(P. P. Pasolini, cit.)


venerdì 2 marzo 2018

(R)ESISTE UN TEMPO PER OGNI FASE DELL'ESISTENZA?

"[...] E il tempo non mi riguarda 
perché il tempo mi appartiene [...]"
(Modena City Ramblers, cit.)


CERCANDO, TELEFONANDO...E (RI)PENSANDO


"[...] Telefonami tra vent'anni
io adesso non so cosa dirti.
[...] non so risponderti
e non ho voglia di capirti.
Invece pensami tra vent'anni pensami [...]
fermo in qualsiasi posto del mondo
[...] tra miliardi [...] di persone
a bocca aperta senza parole [...]
L'orecchio puntato verso il cielo
verso quel suono [...] lontano.
Ma ecco che si avvicina
con un salto siamo nel duemila
alle porte dell'universo. [...]
Il cuore nella borsa
impara il numero a memoria
poi riscrivilo sulla pelle.
Se telefoni tra vent'anni
butta i numeri fra le stelle
alle porte dell'universo
un telefono suona ogni sera
sotto un cielo di tutte le stelle
di un'inquietante primavera [...]"