"[...] Un incontro civile fra gente educata / che si alza in piedi che si saluta/ un incontro un po' anonimo reso più umano/ da una cordiale stretta di mano. [...] Una mano un po' timida poco convinta/ tu parti deciso e lei ti fa la finta/ una mano furbetta da pubblicitario/ una mano pulita da commissario. [...] Un carosello inutile grottesco e giocondo/ in questa palla gigante che poi è il mondo./ Un mondo di assurdi esseri umani/ un gioco abilissimo un intreccio di mani/ ci comunichiamo così spudorati/ quando ci siamo affezionati./ Mani educate di anziani signori/ mani abilissime di gente d'affari/ mani che ti lisciano con troppa simpatia/ con un tocco morboso che sa di sagrestia./ Un festival viscido e nauseabondo/ in questa grande famiglia che poi è il mondo. [...] Mani bianchissime schifose da toccare/ mani inanellate di papi da baciare/ mani scivolose di esseri umani/ mani dappertutto tantissime mani./ Le guardo mi sommergo annego e sprofondo [...]"
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