mercoledì 7 marzo 2018

FRA ITALIA, LETTERATURA, ARTE E (LETTURA DEL) PRESENTE

 “[...] nazione vivente, [...] nazione europea: e cosa sei?/ 
Terra di infanti, affamati, corrotti,/ governanti impiegati di agrari, prefetti codini,/ 
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,/ funzionari liberali carogne [...] 
una caserma, un seminario, una spiaggia libera [...] 
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci/ 
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,/ 
tra case coloniali scrostate ormai come chiese./ 
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,/ 
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. [...] 
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo. [...]” 
(P. P. Pasolini, cit.)


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