“[...] nazione vivente, [...] nazione europea: e cosa sei?/
Terra di infanti, affamati, corrotti,/ governanti impiegati di agrari, prefetti codini,/
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,/ funzionari liberali carogne [...]
una caserma, un seminario, una spiaggia libera [...]
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci/
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,/
tra case coloniali scrostate ormai come chiese./
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,/
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. [...]
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo. [...]”
(P. P. Pasolini, cit.)

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