"[...] Telefonami tra vent'anni
io adesso non so cosa dirti.
[...] non so risponderti
e non ho voglia di capirti.
Invece pensami tra vent'anni pensami [...]
fermo in qualsiasi posto del mondo
[...] tra miliardi [...] di persone
a bocca aperta senza parole [...]
L'orecchio puntato verso il cielo
verso quel suono [...] lontano.
Ma ecco che si avvicina
con un salto siamo nel duemila
alle porte dell'universo. [...]
Il cuore nella borsa
impara il numero a memoria
poi riscrivilo sulla pelle.
Se telefoni tra vent'anni
butta i numeri fra le stelle
alle porte dell'universo
un telefono suona ogni sera
sotto un cielo di tutte le stelle
di un'inquietante primavera [...]"
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