Leggere di Bologna per leggere una Storia su Bologna.
Leggere delle trasformazioni che la Storia ha 'regalato' ad una città come quella di Bologna equivale a delineare un quadro futuro (od almeno futuribile) per quella che era, è e rimarrà a lungo - forse - una delle città più belle al mondo.
Leggere dei personaggi che ne hanno delineato le gesta, le fasi storiche ed i corsi o ricorsi storici può contribuire a migliorarne le prospettive e le progressive disamine socio-politiche presenti e, specialmente, future. Quale testo può essere usato per esplorare Bologna quasi come se si fosse a bordo di una macchina del tempo?
La mente vola ad un opera recentemente letta, chiamata 'Storia di Bologna - Dalle origini ai giorni nostri' - scritta da Alessandro Goldoni e pubblicata da Edizioni Biblioteca dell'Immagine.
Le ragioni che si nascondono dietro a questa lettura sono delineate nel seguito, sin dalla copertina del libro ad oggetto:
"[...] Per conoscere il carattere di una città, spesso basta osservare nelle ore di punta il barista della macchina espresso o il salumiere, cioè i mestieri da nervi a pezzi.
Bene, il barista riesce a conversare con i clienti nella vertigine dei ristretti, lunghi, caldi in tazza fredda, macchiati, corretti, che smazza come carte da briscola.
Il salumiere col negozio intasato, butta sulla bilancia, incarta, si toglie la biro dall'orecchio e dice battute in dialetto, un cliente, una battuta.
Ci tornate il giorno dopo per vedere se era roba da repertorio.
Macché è proprio uno che si diverte a tener banco, lavorando convulso come una macchina oleopneumatica. [...]" (L. Goldoni, cit.)
E' per queste ragioni che si definiscono, nella storia di Bologna, le singole storie di ognuno dei suoi abitanti i quali progressivamente vanno avanti - giorno dopo giorno, senza sosta.
L'incedere si definisce e viene come 'ospitato' da questa città, accogliendo le trasformazioni in ogni singolo anno. Per questa ragione e per questo motivo si ritrovano, fra le pagine, riferimenti storici in grandissima quantità:
"[...] Nobile e popolana, dotta e ironica, passionale e ospitale.
Bologna dalle cento torri, che nel Medioevo la rendevano unica al mondo, appena arrivi ti abbraccia e non ti lascia più. Ti riempie di piccole attenzioni e ti invita a scoprire, ogni portico, ogni angolo, ogni pietra della sua antica e affascinante storia.
E, come in un misterioso déjà vu, ti sembra di abitare lì da sempre, di aver frequentato l'Università più antica del mondo dove studiarono o insegnarono Dante, Copernico, Malpighi, Galvani, Carducci. Anche i colori, i suoni, i sapori diventano subito familiari.
Bologna, semplicemente, città Madre. [...]"
Leggerne per saperne di più, dunque.
Leggere delle trasformazioni che la Storia ha 'regalato' ad una città come quella di Bologna equivale a delineare un quadro futuro (od almeno futuribile) per quella che era, è e rimarrà a lungo - forse - una delle città più belle al mondo.
Leggere dei personaggi che ne hanno delineato le gesta, le fasi storiche ed i corsi o ricorsi storici può contribuire a migliorarne le prospettive e le progressive disamine socio-politiche presenti e, specialmente, future. Quale testo può essere usato per esplorare Bologna quasi come se si fosse a bordo di una macchina del tempo?
La mente vola ad un opera recentemente letta, chiamata 'Storia di Bologna - Dalle origini ai giorni nostri' - scritta da Alessandro Goldoni e pubblicata da Edizioni Biblioteca dell'Immagine.
Le ragioni che si nascondono dietro a questa lettura sono delineate nel seguito, sin dalla copertina del libro ad oggetto:
"[...] Per conoscere il carattere di una città, spesso basta osservare nelle ore di punta il barista della macchina espresso o il salumiere, cioè i mestieri da nervi a pezzi.
Bene, il barista riesce a conversare con i clienti nella vertigine dei ristretti, lunghi, caldi in tazza fredda, macchiati, corretti, che smazza come carte da briscola.
Il salumiere col negozio intasato, butta sulla bilancia, incarta, si toglie la biro dall'orecchio e dice battute in dialetto, un cliente, una battuta.
Ci tornate il giorno dopo per vedere se era roba da repertorio.
Macché è proprio uno che si diverte a tener banco, lavorando convulso come una macchina oleopneumatica. [...]" (L. Goldoni, cit.)
E' per queste ragioni che si definiscono, nella storia di Bologna, le singole storie di ognuno dei suoi abitanti i quali progressivamente vanno avanti - giorno dopo giorno, senza sosta.
L'incedere si definisce e viene come 'ospitato' da questa città, accogliendo le trasformazioni in ogni singolo anno. Per questa ragione e per questo motivo si ritrovano, fra le pagine, riferimenti storici in grandissima quantità:
"[...] Nobile e popolana, dotta e ironica, passionale e ospitale.
Bologna dalle cento torri, che nel Medioevo la rendevano unica al mondo, appena arrivi ti abbraccia e non ti lascia più. Ti riempie di piccole attenzioni e ti invita a scoprire, ogni portico, ogni angolo, ogni pietra della sua antica e affascinante storia.
E, come in un misterioso déjà vu, ti sembra di abitare lì da sempre, di aver frequentato l'Università più antica del mondo dove studiarono o insegnarono Dante, Copernico, Malpighi, Galvani, Carducci. Anche i colori, i suoni, i sapori diventano subito familiari.
Bologna, semplicemente, città Madre. [...]"
Leggerne per saperne di più, dunque.



















