lunedì 1 ottobre 2018

FRA ATTORE, EGOCENTRISMO...E MUSICA

“[...] La parola io/ è uno strano grido/ che nasconde [...] 
la paura di non essere nessuno/ è un bisogno esagerato/ 
e un po' morboso/ è l'immagine struggente del Narciso. [...] 
Io che non sono nato/ per restare per sempre/ 
confuso nell'anonimato/ io mi faccio avanti/ 
non sopporto l'idea di sentirmi/ un numero fra tanti/ 
ogni giorno mi espando;/ io posso essere il centro del mondo./ 
Io sono sempre presente/ son disposto a qualsiasi bassezza/ 
per sentirmi importante/ devo fare presto/ esaltato da questa mania/ 
di affermarmi ad ogni costo/ mi inflaziono, mi svendo/ 
io voglio essere il centro del mondo./ Io non rispetto nessuno/ 
se mi serve posso anche far finta/ di essere buono/ devo dominare/ 
sono un essere senza ideali/ assetato di potere/ 
sono io che comando/ io devo essere il centro del mondo. [...] 
La parola io/ questo dolce monosillabo innocente/ 
è fatale che diventi dilagante/ nella logica del mondo occidentale/ 
forse è l'ultimo peccato originale. Io. [...]” 
(‘La parola io’, G. Gaber) 


Fonte immagine: ‘L’attore’, P. Picasso

Nessun commento: