lunedì 4 aprile 2016

SU NUOVE PROSPETTIVE DI VITA, NEL MONDO E PER L'ESSERE UMANO

"[...] Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo 
ma forse al peggio non c'è mai una fine.
Nel frattempo la vita non si arrende 
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l'inutile idea di colmare
la mancanza [...] di una vera coscienza.
E' come se dovessimo riempire, un vuoto profondo. 
E allora ci mettiamo dentro rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, 
brandelli di antichi ideali, un po' di antirazzismo [...].
La decadenza che viviamo
è un malessere 
che ci prende pian piano. [...]
E' come se la vecchia morale non ci bastasse più. 
In compenso se ne sta diffondendo una nuova, 
che consiste nel prendere in considerazione più che altro, 
i doveri degli altri, verso di noi. 
Sembrerà strano, 
ma sta diventando fortemente morale, 
tutto ciò che ci conviene. Praticamente un affare. [...]
E pensare che basterebbe pochissimo. 
Basterebbe spostare a stacco, la nostra angolazione visiva. 
Guardare le cose come fosse la prima volta. 
Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. [...] 
Dubitare dei nostri pensieri fermi sicuri, inamovibili. 
Dubitare delle nostre convinzioni, presuntuose e saccenti. 
Basterebbe smettere una volta per tutte, di sentirsi sempre delle brave persone. [...] 
Basterebbe smascherare, smascherare tutto. [...]
Smascherare la nostra falsa coscienza individuale. Subito. [...]
Sì basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. 
Basterebbe smettere di piagnucolare criticare affermare fare il tifo, e leggere i giornali. 
Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. [...] 
Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. 
Rendersi conto che l'unico obiettivo non può essere il miglioramento delle nostre condizioni economiche, perché la vera posta in gioco, è la nostra vita. 
Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del destino del lavoro, e persino della politica, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza della stupidità degli uomini. 
Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare le nostre presunte sicurezze. [...]"
(Una nuova coscienza, G.Gaber, cit.)


Nessun commento: