"[...] Siamo ossessionati da noi stessi. Studiamo la nostra storia, la nostra psicologia, la nostra filosofia, la nostra letteratura, i nostri dèi. Molto del nostro sapere è un rigirare dell'uomo intorno a se stesso, come fossimo noi a cosa più importante dell'Universo. [...]
Quello che vediamo [...] non fa che meravigliarci. Abbiamo imparato moltissimo sull'Universo. Nel corso dei secoli abbiamo riconosciuto molti dei nostri errori. Credevamo che la Terra fosse piatta.
Che fosse ferma al centro del mondo. Che l'Universo fosse piccolo e rimanesse sempre uguale a se stesso. Credevamo che gli uomini fossero una stirpe a parte, senza parentele con gli altri animali.
Abbiamo imparato che esistono quark, buchi neri, particelle di luce, onde di spazio e straordinarie architetture molecolari in ogni cellula del nostro corpo.
L'umanità è come un bimbo che cresce e scopre con stupore che il mondo non è solo la sua stanzetta e il suo campo giochi, ma è vasto, ci sono mille cose da scoprire e idee da conoscere diverse da quelle fra le quali è cresciuto. L'Universo è multiforme e sconfinato, e continuiamo a scoprirne nuovi aspetti. Più impariamo sul mondo, più ci stupiamo della sua varietà, bellezza e semplicità.
Ma più scopriamo, più ci rendiamo anche conto che quello che ancora non sappiamo è più di quanto abbiamo già capito. Più potenti sono i nostri telescopi, più vediamo cieli strani e inaspettati.
Più guardiamo i dettagli minuti della materia, più scopriamo cose profonde. [...]"
Fonte: Camminando lungo il mare - Premessa, "La realtà non è come ci appare - La struttura elementare delle cose", C.Rovelli, Scienza e Idee - Raffaello Cortina Editore
Quello che vediamo [...] non fa che meravigliarci. Abbiamo imparato moltissimo sull'Universo. Nel corso dei secoli abbiamo riconosciuto molti dei nostri errori. Credevamo che la Terra fosse piatta.
Che fosse ferma al centro del mondo. Che l'Universo fosse piccolo e rimanesse sempre uguale a se stesso. Credevamo che gli uomini fossero una stirpe a parte, senza parentele con gli altri animali.
Abbiamo imparato che esistono quark, buchi neri, particelle di luce, onde di spazio e straordinarie architetture molecolari in ogni cellula del nostro corpo.
L'umanità è come un bimbo che cresce e scopre con stupore che il mondo non è solo la sua stanzetta e il suo campo giochi, ma è vasto, ci sono mille cose da scoprire e idee da conoscere diverse da quelle fra le quali è cresciuto. L'Universo è multiforme e sconfinato, e continuiamo a scoprirne nuovi aspetti. Più impariamo sul mondo, più ci stupiamo della sua varietà, bellezza e semplicità.
Ma più scopriamo, più ci rendiamo anche conto che quello che ancora non sappiamo è più di quanto abbiamo già capito. Più potenti sono i nostri telescopi, più vediamo cieli strani e inaspettati.
Più guardiamo i dettagli minuti della materia, più scopriamo cose profonde. [...]"
Fonte: Camminando lungo il mare - Premessa, "La realtà non è come ci appare - La struttura elementare delle cose", C.Rovelli, Scienza e Idee - Raffaello Cortina Editore
Fonte immagine: greenme.it

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