Cronache passate ed attuali, plasmate inseguendo anche un'idea di futuro che durante gli anni vede sempre le stesse 'contrapposizioni' modificarsi - di rapporto in rapporto: insegnanti e alunni, insegnanti e genitori, genitori e alunni. Queste poche righe solo per citare alcuni dei rapporti e delle realtà che si plasmano (per plasmare anime) da sempre nell'Istituzione rappresentata dalla scuola italiana.
Scuola che è miniera di futuro, in quanto è da essa e dalle sue capacità di forgiare personalità e competenze che dipende la possibilità di poter avere a disposizione un domani migliore per un Paese.
Paese che - come l'Italia - pare avere un disperato bisogno di talento e disciplina da instillare nelle generazioni che dovranno avere (in quale domani?) oneri ed onori nel prendere sulle proprie spalle le sorti della nazione intera.
Quali competenze dovranno possedere le generazioni future per (contribuire a) costruire un Paese migliore? Attraverso quali passaggi servirà strutturare e muoversi per costruire le carriere dei futuri insegnanti, in un momento socio-storico nel quale svariate riforme sembrano averne minato basi e consapevolezze? Mediante quali 'leve' poter (provare ad) incanalare delusioni ed aspettative non realizzate di insegnanti che hanno visto dilapidare i propri tentativi di rendere migliori le vite dei propri studenti? Attraverso quali strumenti aiutare giovani vite a non perdersi nel fiume delle proprie esistenze, nonostante l'incontro con docenti che sembrano essere (purtroppo spesso) tutto fuorché ferrati nella trasmissione di conoscenze essenziali per diventare esseri umani migliori?
Servirebbe regalare consapevolezze o quantomeno strumenti utili per (cercare disperatamente di) individuarle nel fiume di vicende che quotidianamente si attanagliano e stagliano.
Condizionale d'obbligo, viste certe attitudini ed altrettanti contro-esempi che si potrebbero definire.
A queste e moltissime altre domande cerca di fornire qualche strumento utile l'opera "Il rosso e il blu - Cuori ed errori nella scuola italiana", scritto qualche anno fa da Marco Lodoli e pubblicato da Einaudi Editore.
L'intento del testo, redatto seguendo una serie di cronache dal 'fronte-scuola', cerca di muovere e promuovere riflessioni di metodo e di merito attingendo ad esempi singoli, ad una quotidianità di eventi nella quale immergersi e mescolarsi.
Le intenzioni dello stesso autore si ritrovano nella copertina dell'opera in questione:
"[...] Marco Lodoli [...] ogni giorno, in presa diretta si incontra e scontra con la scuola, con gli studenti e con il difficile e appassionante mestiere di insegnante. In 'Il rosso e il blu' abbandona la finzione narrativa e, attraverso brevi ma folgoranti osservazioni, affronta i molti 'cuori ed errori' che sono disseminati nella scuola italiana, e di cui è testimone quotidiano, esprimendo così il suo punto di vista sui tanti temi che entrano nel dibattito pubblico sull'educazione scolastica e i giovani di oggi: dal momento topico dell'esame di maturità alla piaga emergente del bullismo; dalla straniante e defatigante esperienza delle gite di classe al problema della droga.
Dall'angoscia degli studenti per il loro futuro, alla sintonia magica che talvolta si crea con il loro Professore. Si delinea così un percorso mai scontato, dove la chiarezza espressiva è contemperata dalla profondità di giudizio.
Gli errori sono solo un aspetto della questione. Non avrebbero senso e importanza, se dietro di essi non ci fosse la passione, insomma i cuori. [...]"
Leggere per saperne di più, valutando quante fra le 'tracce' proposte siano a tutt'oggi coerenti, fondate ed attuali. O quantomeno attualizzabili.
Leggere per confutarne eventualmente anche la sostanza, partendo dalle fondamenta di stampo sia tematico che narrativo.
Scuola che è miniera di futuro, in quanto è da essa e dalle sue capacità di forgiare personalità e competenze che dipende la possibilità di poter avere a disposizione un domani migliore per un Paese.
Paese che - come l'Italia - pare avere un disperato bisogno di talento e disciplina da instillare nelle generazioni che dovranno avere (in quale domani?) oneri ed onori nel prendere sulle proprie spalle le sorti della nazione intera.
Quali competenze dovranno possedere le generazioni future per (contribuire a) costruire un Paese migliore? Attraverso quali passaggi servirà strutturare e muoversi per costruire le carriere dei futuri insegnanti, in un momento socio-storico nel quale svariate riforme sembrano averne minato basi e consapevolezze? Mediante quali 'leve' poter (provare ad) incanalare delusioni ed aspettative non realizzate di insegnanti che hanno visto dilapidare i propri tentativi di rendere migliori le vite dei propri studenti? Attraverso quali strumenti aiutare giovani vite a non perdersi nel fiume delle proprie esistenze, nonostante l'incontro con docenti che sembrano essere (purtroppo spesso) tutto fuorché ferrati nella trasmissione di conoscenze essenziali per diventare esseri umani migliori?
Servirebbe regalare consapevolezze o quantomeno strumenti utili per (cercare disperatamente di) individuarle nel fiume di vicende che quotidianamente si attanagliano e stagliano.
Condizionale d'obbligo, viste certe attitudini ed altrettanti contro-esempi che si potrebbero definire.
A queste e moltissime altre domande cerca di fornire qualche strumento utile l'opera "Il rosso e il blu - Cuori ed errori nella scuola italiana", scritto qualche anno fa da Marco Lodoli e pubblicato da Einaudi Editore.
L'intento del testo, redatto seguendo una serie di cronache dal 'fronte-scuola', cerca di muovere e promuovere riflessioni di metodo e di merito attingendo ad esempi singoli, ad una quotidianità di eventi nella quale immergersi e mescolarsi.
Le intenzioni dello stesso autore si ritrovano nella copertina dell'opera in questione:
"[...] Marco Lodoli [...] ogni giorno, in presa diretta si incontra e scontra con la scuola, con gli studenti e con il difficile e appassionante mestiere di insegnante. In 'Il rosso e il blu' abbandona la finzione narrativa e, attraverso brevi ma folgoranti osservazioni, affronta i molti 'cuori ed errori' che sono disseminati nella scuola italiana, e di cui è testimone quotidiano, esprimendo così il suo punto di vista sui tanti temi che entrano nel dibattito pubblico sull'educazione scolastica e i giovani di oggi: dal momento topico dell'esame di maturità alla piaga emergente del bullismo; dalla straniante e defatigante esperienza delle gite di classe al problema della droga.
Dall'angoscia degli studenti per il loro futuro, alla sintonia magica che talvolta si crea con il loro Professore. Si delinea così un percorso mai scontato, dove la chiarezza espressiva è contemperata dalla profondità di giudizio.
Gli errori sono solo un aspetto della questione. Non avrebbero senso e importanza, se dietro di essi non ci fosse la passione, insomma i cuori. [...]"
Leggere per saperne di più, valutando quante fra le 'tracce' proposte siano a tutt'oggi coerenti, fondate ed attuali. O quantomeno attualizzabili.
Leggere per confutarne eventualmente anche la sostanza, partendo dalle fondamenta di stampo sia tematico che narrativo.

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