"[...] la nascita dell'Universo è una questione sulla quale si è discusso fin dai tempi più remoti. Secondo un certo numero di cosmologi [...] l'Universo è stato creato in un determinato istante, non molto lontano, del passato.
Uno degli argomenti a sostegno di questa tesi era la convinzione che, per spiegare l'esistenza dell'Universo, fosse necessario ammettere una causa prima.
Un ulteriore argomento viene poi sviluppato da Sant'Agostino ne 'La città di Dio'.
Il filosofo sottolinea che il cammino della civiltà va progredendo, e che noi ricordiamo i nomi di chi ha compiuto una determinata impresa o ha messo a punto una particolare tecnica.
Pertanto l'uomo, e forse anche l'intero Universo, non può essere esistito da troppo tempo; in caso contrario [...] i nostri progressi ci avrebbero già condotti ben oltre il punto che abbiamo raggiunto ora. [...] In un'epoca in cui la maggior parte delle persone credevano in un Universo sostanzialmente statico e immutabile, la questione se avesse avuto o meno un inizio apparteneva di fatto al campo della metafisica o a quello della teologia. [...]
O l'Universo era esistito da sempre, oppure, in un determinato momento, eera stato messo in moto in modo tale da dare l'idea che fosse esistito da sempre. [...]
Nel 1929 [...] Hubble fece un'osservazione che avrebbe avuto un'importanza fondamentale: da qualunque parte si guardi nel cielo, le stelle distanti si allontanano rapidamente da noi.
Detto in altri termini, l'Universo si sta espandendo.
Ciò significa che i corpi celesti erano più vicini fra di loro; e di fatto pare che, in un tempo molto remoto - fra i dieci e i venti miliardi di anni fa - si trovassero tutti nello stesso punto. [...]"
Fonte: "La teoria del tutto - Origine e destino dell'Universo", S.Hawking, Bur Scienza
Uno degli argomenti a sostegno di questa tesi era la convinzione che, per spiegare l'esistenza dell'Universo, fosse necessario ammettere una causa prima.
Un ulteriore argomento viene poi sviluppato da Sant'Agostino ne 'La città di Dio'.
Il filosofo sottolinea che il cammino della civiltà va progredendo, e che noi ricordiamo i nomi di chi ha compiuto una determinata impresa o ha messo a punto una particolare tecnica.
Pertanto l'uomo, e forse anche l'intero Universo, non può essere esistito da troppo tempo; in caso contrario [...] i nostri progressi ci avrebbero già condotti ben oltre il punto che abbiamo raggiunto ora. [...] In un'epoca in cui la maggior parte delle persone credevano in un Universo sostanzialmente statico e immutabile, la questione se avesse avuto o meno un inizio apparteneva di fatto al campo della metafisica o a quello della teologia. [...]
O l'Universo era esistito da sempre, oppure, in un determinato momento, eera stato messo in moto in modo tale da dare l'idea che fosse esistito da sempre. [...]
Nel 1929 [...] Hubble fece un'osservazione che avrebbe avuto un'importanza fondamentale: da qualunque parte si guardi nel cielo, le stelle distanti si allontanano rapidamente da noi.
Detto in altri termini, l'Universo si sta espandendo.
Ciò significa che i corpi celesti erano più vicini fra di loro; e di fatto pare che, in un tempo molto remoto - fra i dieci e i venti miliardi di anni fa - si trovassero tutti nello stesso punto. [...]"
Fonte: "La teoria del tutto - Origine e destino dell'Universo", S.Hawking, Bur Scienza
Fonte immagine: "Sidereus Nuncius", G.Galilei

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