“[...] L’ultima, proprio l’ultima,/
di un giallo così intenso, così/
assolutamente giallo.La farfalla/
come una lacrima di sole quando cade/
sopra una roccia bianca/
così gialla, così gialla!/
L’ultima, volava in alto leggera,/
aleggiava sicura/
per baciare il suo ultimo mondo./
Fra qualche giorno/
sarà già la mia settima settimana di ghetto:/
i miei mi hanno ritrovato qui/
e qui mi chiamano i fiori di ruta/
e il bianco candeliere del castagno/ nel cortile./
Ma qui non ho visto nessuna farfalla./
Quella dell’altra volta fu l’ultima:/
le farfalle non vivono nel ghetto. [...]”

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