"[...] E voi così innocenti
colpevoli d'esser nati
in giro per le strade gli sguardi vuoti
e i gesti un po' sguaiati
Si vede da lontano
che siete privi di ideali
con quello spreco di energia
dei giovani normali [...]
E voi che rincorrete
decisi e intraprendenti
l'idea di una carriera tipo imprenditori
sempre più rampanti
disponibili a tutto
all’occorrenza anche disonesti
con tutta la meschinità
dei giovani arrivisti. [...]
L'eroico vittimismo
da barboni finti e un po' frustrati
e col cervello in avaria
dei giovani scoppiati. [...]
Aggrappatevi al sogno
di una razza che potrebbe opporsi
per costruire una realtà
di giovani diversi.
C’è nell’aria
un’energia che non si sblocca
come se fosse un grido
in cerca di una bocca. [...]"
(Il grido, G. Gaber, cit.)
Fonte immagine:
"Festival teatro canzone Giorgio Gaber"
Wikipedia

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