"[...] A Bologna i portici tengono in piedi le case [...]
fingono di essere sordi e di non sapere
chi sta prendendo la città
a calci nel sedere
titoli a caratteri più cubitali di ieri
a piccole dosi ci si rende immuni ai veleni [...]
a ritmo dei semafori
io resto immobile
chiudendo gli occhi per
riaprirli altrove [...]
A Bologna è comodo avere poteri speciali
per schivare le armi da taglio e la merda dei cani [...]
la metamorfosi
spaventa come
chitarre elettriche
col distorsore
le orecchie dei nostalgici
delle cariatidi
e di chi nasce già
conservatore [...]
siamo le cavie di nuovi divieti
abbiamo esaurito i passaggi segreti [...]
io resto immobile
chiudendo gli occhi per
riaprirli altrove
al centro esatto di
piazza Maggiore [...]
Bologna adesso voltati
mi fai commuovere
lo sai che esagero
con le parole [...]"
(A Bologna, S.Bersani, cit.)
Fonte immagine: "Bologna a volo d'uccello, S.Govoni - Da iperbole.bologna.it

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