venerdì 14 ottobre 2016

"UNA VITA NELLA SCIENZA", FRA PREMIO NOBEL ED ESIGENZA DI RESTARE (O RESISTERE) UMANI

Quali prospettive vive e sente una persona che sceglie di spendere la propria esistenza per la causa scientifica? Attraverso quali passi può muoversi per rinnovare ed investire quotidianamente un proprio impegno di vita e di mestiere?
Il fare scienza deve essere un'attività da strutturare e costruire nel tempo, inseguendo risultati che possono anche non terminare in un coronamento davanti al mondo per l'impegno e la costanza dimostrati. Qualche volta, però, può anche accadere che un Nobel riesca a materializzarsi.
Cosa e come si "muovono" le scelte di chi vive (e sente) sulle proprie spalle il peso di un premio tanto importante ed imponente? A quante persone sarebbe forse possibile dare consigli ed istruzioni per provare a far percorrere ad altri le stesse orme?
A queste e moltissime altre domande riguardo al come fare e divulgare scienza può rispondere l'opera "Una vita nella scienza - Guida per vincere il Premio Nobel", scritto da Peter Doherty.
Le ragioni di un libro simile sono trasversali e trasversalmente votate ad una polivalenza di intenti e motivazioni da ripercorrere. A questo proposito sarà possibile scrivere quanto riportato dalla copertina del testo in oggetto:

"[...] In questo affascinante viaggio nel mondo della scienza, Peter Doherty, primo veterinario a cui l'Accademia di Svezia abbia conferito il Premio Nobel per la medicina, ci racconta con una prosa divertente e sagace le straordinarie storie dei Premi Nobel passati, offrendoci al contempo le sue considerazioni su alcuni dei cruciali dibattiti scientifici del nostro tempo, tra cui la sicurezza degli alimenti geneticamente modificati e le tensioni tra scienza e filosofia e scienza e religione. 
E conclude con alcuni preziosi consigli ai giovani scienziati su come vincere il Premio Nobel; per ottenere il riconoscimento più ambito non basta studiare, occorre essere curiosi, persistenti, generosi, culturalmente consapevoli e ricercare continuamente prospettive differenti.
Perché, come sosteneva anche Feynman, essere troppo precisi non è sempre una buona idea. [...]"

La possibilità di fare scienza finisce per scontrarsi, inevitabilmente, con la necessità di dover continuare ad essere umani. Questa contrapposizione sintetizza al meglio possibile limiti ed opportunità della ricerca e della sua positiva azione nella società collettiva.
A questo proposito, infatti, il fine del rapporto fra uomo e scienza risulta essere estremamente chiaro:

"[...] La scienza è ricerca della verità. Ma la verità non è certa, come quella che si sarebbero attesi gli antichi filosofi, perché la natura è imprevedibile. Ed è qui che si nasconde la meraviglia della scienza. [...]"

Meraviglie della scienza che si mescolano quindi dentro a quelle degli esseri umani, proprio per provare a descrivere nuove formule con cui (provare ad) interpretare il futuro.
Gli obiettivi del presente testo sono classificati dallo stesso autore della presente opera attraverso le seguenti specifiche corde:

"[...] L'obiettivo di questo libro è offrire ai lettori un'idea generale del mondo della scienza. [...] Racconterò di esistenze che mettono al centro la formulazione di domande e la ricerca di risposte capaci di resistere a verifiche e scrutini. E' possibile avvicinarsi alla verità, anche se è una verità molto piccola? Gli scienziati [...] non sono gli unici al mondo a porsi domande e ad andare in cerca della verità e della conoscenza; molte altre persone straordinarie si pongono l'obiettivo di illuminare le verità ultime e promuovere ciò che ci unisce in quanto esseri umani. 
Poche di loro riescono a vincere il Nobel, ma questo premio, e tutto ciò che rappresenta, è un moo utile per concentrarci su questo tipo di risultati. 
Le diverse culture scientifiche sono molto diverse tra loro, ma tutte hanno lo stesso fine: la scoperta e l'innovazione. Alla base della scienza c'è sempre l'indagine della realtà. [...]"

Sono e saranno sempre proprio questi passi a promuovere un'opera di attenta comprensione del mondo, nel tentativo di comprendere quali siano le dinamiche anche umane atte a regolare fenomeni particolari come quelli descritti nella presente opera.
Senza dimenticare gli impulsi e le influenze specifiche determinate dal resto del mondo e dalla (percepita come opprimente) società esterna:

"[...] La vita, al suo meglio, è un'avventura, un viaggio pieno di scoperte, e cosa può esserci di più gratificante di scoprire, descrivere e spiegare alcuni principi di base dell'esistenza che nessun altro essere umano aveva mai compreso? E' questa la materia di cui è fatta la vera scienza. 
Le società che incoraggiano e sostengono tale passione saranno le prospere economie della conoscenza del futuro. Non tutti possono, o desiderano, diventare scienziati; ma possiamo permetterci di ignorare il funzionamento della scienza e i risultati che può raggiungere? [...]"

Leggerne per capirne di più e per (provare a) concepire quali siano le opportunità ed i mezzi della ricerca stessa in rapporto alle sempre limitate dimensioni umane.

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