"[...] Eccomi al lavoro
qui davanti alla tela di un quadro incompiuto
con un punteruolo intento a distruggerlo
anche se l'ho venduto.
C'è chi tiene degli inutili trofei
dritti sopra un ripiano
e se li lucida personalmente.
C'è chi invece sente di non avere preso parte a nulla di che [...]
Voglio spremere il tubetto fino in fondo
la fortuna che abbiamo
Ridipingere con un colore più intenso, meno opaco
e finalmente indelebile
Tu che mi propagavi le onde
E mi chiedevi 'ma ti piace il surf?'
cosa sei diventata
Un oceano fatto per i piedi di un grande acrobata
Una fontana svuotata [...]
Resto ferma sopra il ponte levatoio che si è appena abbassato
e non so ancora se tornare indietro da sola, un'altra volta
Oppure attraversarlo con sé.
E correre in discesa fa paura quando manca l'aderenza
Puoi prendermi le braccia e immaginare siano freni d'emergenza
C'è chi tiene degli inutili trofei
dritti sopra un ripiano
E se li lucida personalmente
C'è chi invece sente di non aver dato agli altri nulla di sè
E questo è
Voglio spremere il tubetto fino in fondo.
La fortuna che abbiamo
Ridipingere con un colore più intenso, meno opaco
E finalmente indelebile. [...]"
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