Cosa si potrebbe vedere qualora l'essere umano potesse e volesse effettuare un viaggio indeterminato ed indefinito verso l'ignoto rappresentato dall'Universo? A cosa potrebbe equivalere disperdersi in ciò che è indefinitamente grande che può essere visto solo tramite telescopi ed a distanze non immaginabili? L'essere umano è solo in questa immensità?
Il pianeta Terra rappresenta una semplice astronave in mezzo a tantissime e lontan(issim)e altre oppure è la sola zona abitata (e/o abitabile?) nell'intero Universo?
Domande come queste si muovono e muovono la mente umana da tempo immemore, in quella ricerca indeterminata verso forme di vita simili alla nostra.
In questo peregrinare di scienza si sono intrecciate storie e discipline di altrettante branche dello scibile umano, in un continuo crescere e svilupparsi di metodi ed esperimenti finalizzati alla conoscenza ed esplorazione dell'infinitamente grande.
Sarebbe forse possibile svolgere un "racconto" di questo viaggio, cercando di focalizzare l'attenzione nei confronti di quante sono le possibilità e le possibili realtà presenti in questo Universo tanto infinito quanto ancora sconosciuto per l'essere umano?
Può essere possibile effettuare un resoconto divulgativo di un percorso simile, cercando di coinvolgere e far capire fenomeni e realtà estremamente complesse anche a coloro che non hanno conoscenze tecniche adeguate per comprenderle?
A questa e moltissime altre domande può cercare di rispondere l'opera "Dove sono tutti quanti? Un viaggio tra stelle e pianeti alla ricerca della vita", scritto da Amedeo Balbi ed edito da Rizzoli Editore. Gli scenari illustrati nell'opera dovranno essere declinati e compresi alla luce dei passi in avanti fatti compiere dalla scienza e fatti raggiungere all'essere umano.
Lo scopo è chiaro sin dalla copertina della presente opera:
"[...] Fino a soli vent'anni fa chiedersi se altrove, nel cosmo, ci fossero mondi simili al nostro, magari abitati, era una domanda che poteva pungolarti, ma a cui non c'era molta speranza di dare una risposta scientifica, a meno di incappare in un messaggio radio extraterrestre o in un'astronave aliena. Oggi [...] è una domanda che ha un senso concreto.
Il numero di pianeti extrasolari scoperti ogni anno, dal 1995 in poi, è cresciuto a un ritmo impressionante. Adesso sappiamo che ogni luce nel nostro cielo è, potenzialmente, un sole nel cielo di altri mondi. E possiamo studiare da lontano quei mondi, capire come sono fatti, e stabilire se hanno ciò che serve per ospitare la vita. Sono tempi meravigliosi. [...]"
Dalle parole dello stesso autore dell'opera è possibile comprendere quali siano stati i passi compiuti e quanto sia stato pesante il loro incedere nel corso della Storia e dell'evolversi delle ambizioni ed aspirazioni umane.
Tali punti sono riassunti e condensati in chiave narrativa nella presente opera, al fine di poter fornire elementi utili per costruire proprie opinioni e convinzioni nei confronti di uno fra gli argomenti più coinvolgenti e degni di approfondimento che possano essere individuabili.
Gli elementi di riflessione e di degno approfondimento nei confronti di un argomento simile sono declinati in termini anche storici, al fine di poter (cercare di) dipanare frammenti di non conosciuto ed ancora misterioso:
"[...] 'Siamo soli nell'Universo?' è una domanda che lascia un senso di vertigine a chiunque. [...]
Oggi [...] Non c'è ancora una risposta definitiva: sì o no. Però, la scienza ha fatto formidabili passi in avanti e oggi abbiamo molti elementi nuovi per orientarci in quel luogo pieno di mistero e meraviglia che è l'Universo. Questo libro è un volo emozionante, con qualche deviazione tra filosofia e storia della scienza, alla scoperta di queste ultime acquisizioni [...]"
Leggerne per saperne di più, conoscendo un volo che è ancora tutto da compiere ma che già mostra infiniti collegamenti fra filosofia, storia, scienza ed inevitabili forme di fascino e paura verso tutto ciò che rimane sconosciuto.
Il pianeta Terra rappresenta una semplice astronave in mezzo a tantissime e lontan(issim)e altre oppure è la sola zona abitata (e/o abitabile?) nell'intero Universo?
Domande come queste si muovono e muovono la mente umana da tempo immemore, in quella ricerca indeterminata verso forme di vita simili alla nostra.
In questo peregrinare di scienza si sono intrecciate storie e discipline di altrettante branche dello scibile umano, in un continuo crescere e svilupparsi di metodi ed esperimenti finalizzati alla conoscenza ed esplorazione dell'infinitamente grande.
Sarebbe forse possibile svolgere un "racconto" di questo viaggio, cercando di focalizzare l'attenzione nei confronti di quante sono le possibilità e le possibili realtà presenti in questo Universo tanto infinito quanto ancora sconosciuto per l'essere umano?
Può essere possibile effettuare un resoconto divulgativo di un percorso simile, cercando di coinvolgere e far capire fenomeni e realtà estremamente complesse anche a coloro che non hanno conoscenze tecniche adeguate per comprenderle?
A questa e moltissime altre domande può cercare di rispondere l'opera "Dove sono tutti quanti? Un viaggio tra stelle e pianeti alla ricerca della vita", scritto da Amedeo Balbi ed edito da Rizzoli Editore. Gli scenari illustrati nell'opera dovranno essere declinati e compresi alla luce dei passi in avanti fatti compiere dalla scienza e fatti raggiungere all'essere umano.
Lo scopo è chiaro sin dalla copertina della presente opera:
"[...] Fino a soli vent'anni fa chiedersi se altrove, nel cosmo, ci fossero mondi simili al nostro, magari abitati, era una domanda che poteva pungolarti, ma a cui non c'era molta speranza di dare una risposta scientifica, a meno di incappare in un messaggio radio extraterrestre o in un'astronave aliena. Oggi [...] è una domanda che ha un senso concreto.
Il numero di pianeti extrasolari scoperti ogni anno, dal 1995 in poi, è cresciuto a un ritmo impressionante. Adesso sappiamo che ogni luce nel nostro cielo è, potenzialmente, un sole nel cielo di altri mondi. E possiamo studiare da lontano quei mondi, capire come sono fatti, e stabilire se hanno ciò che serve per ospitare la vita. Sono tempi meravigliosi. [...]"
Dalle parole dello stesso autore dell'opera è possibile comprendere quali siano stati i passi compiuti e quanto sia stato pesante il loro incedere nel corso della Storia e dell'evolversi delle ambizioni ed aspirazioni umane.
Tali punti sono riassunti e condensati in chiave narrativa nella presente opera, al fine di poter fornire elementi utili per costruire proprie opinioni e convinzioni nei confronti di uno fra gli argomenti più coinvolgenti e degni di approfondimento che possano essere individuabili.
Gli elementi di riflessione e di degno approfondimento nei confronti di un argomento simile sono declinati in termini anche storici, al fine di poter (cercare di) dipanare frammenti di non conosciuto ed ancora misterioso:
"[...] 'Siamo soli nell'Universo?' è una domanda che lascia un senso di vertigine a chiunque. [...]
Oggi [...] Non c'è ancora una risposta definitiva: sì o no. Però, la scienza ha fatto formidabili passi in avanti e oggi abbiamo molti elementi nuovi per orientarci in quel luogo pieno di mistero e meraviglia che è l'Universo. Questo libro è un volo emozionante, con qualche deviazione tra filosofia e storia della scienza, alla scoperta di queste ultime acquisizioni [...]"
Leggerne per saperne di più, conoscendo un volo che è ancora tutto da compiere ma che già mostra infiniti collegamenti fra filosofia, storia, scienza ed inevitabili forme di fascino e paura verso tutto ciò che rimane sconosciuto.

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