sabato 27 febbraio 2016

PERCORRENDO UNA STRADA, CERCANDO UNA CONDIZIONE


"[...] Nelle case 
non c'è niente di buono 
appena una porta si chiude 
dietro un uomo.
Succede qualcosa di strano 
non c'è niente da fare 
è fatale quell'uomo 
incomincia a ammuffire. [...]
Ne ho conosciute tante di famiglie, 
la famiglia è più economica e protegge di più. 
Ci si organizza bene, una minestra per tutti, 
tranquillanti aspirine per tutti [...] 
soltanto quattrocento lire per purgare tutta la famiglia, un affare. 
Si caga, in famiglia, si caga bene, lo si fa tutti insieme. [...]
Quell'uomo è pesante 
e passa di moda sul posto 
incomincia a marcire 
a puzzare molto presto. [...]
C'è solo la strada 
su cui puoi contare 
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire 
di esporsi nella strada e nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case 
le case dove noi ci nascondiamo 
bisogna ritornare nella strada 
nella strada per conoscere chi siamo.
C'è solo la strada su cui puoi contare 
la strada è l'unica salvezza
c'è solo la voglia e il bisogno di uscire 
di esporsi nella strada e nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case 
e gli angeli non danno appuntamenti 
e anche nelle case più spaziose
non c’è spazio per verifiche e confronti. [...]
Perché il giudizio universale 
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta dal dolore e dalle bombe. [...]"

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