domenica 3 settembre 2017

"VENTI LEZIONI", PROVANDO A SALVARE DEMOCRAZIA E POLITICA

Il riscrivere le regole di una società dovrebbe essere una missione da compiere andando ad incidere fra le radici che la hanno strutturata e forgiata, articolando cambiamenti anche profondi che possano (contribuire a) far generare una rivoluzione culturale.
L'imperativo d'esecuzione dovrebbe consistere nell'articolare - partendo da una serie di principi - solide convinzioni per (cercare di) ridefinire convenzioni a cui "appoggiare" buona parte degli equilibri futuri per un mondo complesso quale è quello contemporaneo.
L'opportunità di impostare o rinnovare punti di stabilità in una società dovrebbe passare attraverso la specificità di qualificare alcune regole nelle quali sia possibile identificarsi, in maniera tale da poter contribuire al miglioramento delle consapevolezze collettive.
Su questo piano - tremendamente inclinato, visti i tempi - si inserisce l'opera "Venti lezioni - Per salvare la democrazia dalle malattie della politica", scritto da Timothy Snyder e pubblicato da Rizzoli Editore. L'equilibrio racchiuso nelle pagine concorre a qualificarsi in maniera tale da poter (auspicare di) fornire un contributo di sostanza al cambiamento nei confronti di cittadini e singoli esseri umani.
Dovrebbero infatti essere solo le moltitudini a poter cambiare - in profondità - le cose per strutturare un miglioramento nei confronti della collettività:

"[...] Tutti i cittadini abituati da secoli alla democrazia possono facilmente cedere alla tentazione di considerarsi per sempre al riparo dai totalitarismi che hanno insanguinato il Novecento. 
Per Timothy Snyder [...] questo è un 'riflesso sbagliato'. Oggi non siamo 'più saggi degli Europei che nel XX secolo videro la democrazia cedere a fascismo, nazismo o comunismo. 
Uno dei nostri vantaggi è di poter imparare dalla loro esperienza.' 
Per questo, Snyder trae venti lezioni dalla storia del Novecento, venti esortazioni per evitare di ripetere oggi [...] gli errori di un'epoca tragica. 
C'è una parola che ritorna in questo libro, una parola che ha echi classici e illuministi e mantiene intatto il senso di minaccia che l'accompagna: tirannia. 
La storia insegna che la tirannia più insidiosa non è quella che s'impone con la violenza, per mezzo di un repentino colpo di Stato, ma quella che acquista potere attraverso una serie di cedimenti progressivi da parte dei cittadini. 
Per questo, se c'è una cosa che ci insegna, è proprio l'importanza di resistere: 
'Qualcuno dovrà farlo. Conformarsi è facile. 
Fare o dire qualcosa di diverso può sembrare strano, ma senza quella sensazione di disagio non c'è libertà.' [...]"

Su questo fronte e su queste sensazioni di potenziale disagio vengono quindi a trovarsi e ridefinirsi potenziali pilastri attorno a cui (ri)costruire un senso di comunità, consapevolezza e progresso al fine di non ripetere eterni ritorni e - parimenti - anche altrettanto potenziali errori eterni.
Da questo punto in poi sono specifici i concetti chiave che vengono a muoversi in difesa di queste 'lezioni', al fine di ricostruire nuove opportunità e rinnovati obiettivi per un'umanità maggiormente sensibilizzata nei confronti degli equilibri democratici:

  1. Non obbedite in anticipo;
  2. Difendete tutte le Istituzioni;
  3. Ostacolate i regimi monopartitici;
  4. Prendetevi la responsabilità dell'aspetto del mondo;
  5. Tenete viva l'etica professionale; 
  6. Fate attenzione ai gruppi paramilitari;
  7. Siate prudenti se, per lavoro, portate armi;
  8. Resistete; 
  9. Siate rispettosi della lingua;
  10. Credete nella verità; 
  11. Investigate; 
  12. Guardate le persone negli occhi e parlate con loro;
  13. Fate politica col vostro corpo;
  14. Difendete la vostra vita privata; 
  15. Fate regolarmente beneficenza;
  16. Imparate da persone di altre nazioni;
  17. Rizzate le orecchie; 
  18. State calmi quando accade l'impensabile;
  19. Siate buoni patrioti;
  20. Imparate a essere più coraggiosi che potete. 
Dietro ognuno di questi capitoli si nascondono regole e paradigmi da riabilitare per (cercare di) configurare rinnovati anticorpi per l'essere umano e per le sue storie d'esperienza sull'astronave Terra. Leggerne per capirne, confutarne e/o per ricercare ulteriori punti di vista rispetto a quelli delineati dallo stesso autore. 

"[...] La storia non si ripete, ma insegna. [...]"
(Prologo, Venti lezioni, cit.)


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