"[...] Donghi: Ma la paura è davvero un buon...materiale da costruzione?
Giorello: 'In ogni tempo, in ogni luogo, in ogni cuore la paura dell'uomo è sempre la stessa: paura dell'annientamento.' Poco dopo queste parole Junger evocava l'epopea mesopotamica di Gilgamesh.
Cito a mia volta dalla bella versione italiana di Giovanni Pettinato:
Giorello: 'In ogni tempo, in ogni luogo, in ogni cuore la paura dell'uomo è sempre la stessa: paura dell'annientamento.' Poco dopo queste parole Junger evocava l'epopea mesopotamica di Gilgamesh.
Cito a mia volta dalla bella versione italiana di Giovanni Pettinato:
I fratelli possono dividersi l'eredità,
vi può essere guerra nel Paese,
possono i fiumi ingrossarsi e portare inondazione:
(il tutto assomiglia alle) libellule (che) sorvolano il fiume.
Il loro sguardo si rivolge al Sole,
e subito non c'è più nulla. [...]"
Fonte: "L'etica del ribelle - Intervista su scienza e rivoluzione", P. Donghi, G. Giorello,
Tascabili Laterza
Fonte immagine: L'Accordée de Village, J.B. Greuze

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