domenica 8 marzo 2015

A PROPOSITO DI #8MARZO, FRA #MENOAUGURI E #PIU'DIRITTI...CON #MENODIFFERENZE


"[...] Il silenzio imbarazzato/ di chi sa di non tornare/ 
la lasciò senza parole. / 
Della porta che si chiuse/ non sentì neanche il rumore/ 
tanto forte era il suono del suo rancore./ 
Per guardarsi nello specchio/ mise l'abito migliore/ 
perché fosse più elegante il suo dolore./ 
Da quello che le ha sputato addosso/ 
perché non ha detto/ 
perché non ha fatto/ 
ora si sente soffocare./ 
Quando si comincia a recriminare/ 
è il momento in cui si sta per sparire. / 
Mimosa bella/ riposa/ che il sogno ti dona./ 
Così pensò al loro primo incontro/ 
alla magia di quell'incanto/ 
alla sua gioia elementare/ 
alle grida di piacere/ 
soffocate dal cuscino/ 
quando un gesto primitivo/ si fa divino/ 
e a quella esaltazione del presente/ 
di un amore che ancora non ti ha chiesto niente/ 
niente da sacrificare./ 
Poi del lasciarsi il solito rituale/ 
dove ogni uomo diventa così banale./ 
Mimosa bella/ riposa che il sogno ti dona. [...]"

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