"[...] La pubblicità unisce sempre l'inutile al dilettevole. [...]"
(E.Flaiano, att.)
"[...] La pubblicità ha il compito di pareggiare il nostro bisogno di merci con il bisogno delle merci di essere consumate. I suoi inviti sono esplicite richieste a rinunciare agli oggetti che [...] possediamo, e che magari [...] svolgono un buon servizio, perché altri nel frattempo ne sono sopraggiunti, altri che 'non si può non avere'. [...]"
(U.Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, att.)

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