venerdì 1 agosto 2014

2 AGOSTO 1980...PER PROVARE A NON DIMENTICARE


"[...]Assordante bagliore,/ vetri, grida, frammenti/ fra silenzio e lamenti/ 
un orologio muore di terrore./ Fermo per non guardare/ cosa c'è dopo il fumo,/ 
come per cancellare/ con due lancette immobili il futuro./ 
E c'eri anche tu, c'eri anche tu,/ su quella sedia tu/ 
e il tuo vestito coi fiori/ che profumavano d'estate,[...]/ 
È una folle alternanza/ di barelle e di bare;/ 
chi dirige la danza/ è l'ultimo a conoscere che fare./ 
Qualche occhio si è aperto,/ ma il tuo sguardo smeraldo/ 
già qualcuno ha coperto[...]
Qui c'è un caldo di morte,/ forse è questo l'Inferno:/ 
chi resiste alla sorte/ è condannato a vivere in eterno./ 
E ci sei anche tu, ci sei anche tu,/ su questa pietra tu/ 
e un'ottantina di nomi/ che conosco ormai a memoria.[...]" 
(P.Fiorucci - Bologna, 10.25)

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