"Troppo cerebrale per capire/ che si può star bene senza/complicare il pane [...]
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo/ e quando dormo/ taglia bene l'aquilone,/
togli la ragione e lasciami sognare,/ lasciami sognare in pace./
Liberi com'eravamo ieri,/ dei centimetri di libri sotto i piedi/
per tirare la maniglia della porta e andare fuori [...]
Troppo cerebrale per capire che si può star bene/ senza calpestare il cuore/
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi/ come sulle aiuole. [...]
sono una nuvola,/ fra poco pioverà/
e non c'è niente che mi sposta/ o vento che mi sposterà [...]"
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