martedì 20 novembre 2012

"KUNTA KINTE", INSEGUENDO FRAMMENTI DI MODERNITA'...



"[...] L'unico miracolo politico riuscito in questo secolo/ è avere fatto in modo che gli schiavi si parlassero/ si assomigliassero/ perché così faceva comodo per il mercato unico e libero./ Però così succede che gli schiavi si conoscono, si riconoscono/ magari poi riconoscendosi/ succede che gli schiavi si organizzano/ e se si contano allora vincono. [...] 
Sulla mia schiena è stato tatuato un numero./ La mia catena è come un filo del telefono./ La mia condanna è che se mi fermo mi uccidono./ [...] 
Sono primo io e sono l'ultimo [...]"

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